ETILEN GLICOL MONOMETIL ETERE ICSC: 0061
Maggio 2003

2-Metossietanolo
Monometil glicol etere
Metil ossitolo
EGME
Metil cellosolve
CAS # 109-86-4 C3H8O2 / CH3OCH2CH2OH
RTECS # KL5775000 Massa molecolare: 76.1
UN # 1188
EC # 603-011-00-4
EINECS # 203-713-7
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Infiammabile.
NO fiamme libere, NO scintille e NON fumare.
Polvere, schiuma alcool-resistente, spruzzo d'acqua, anidride carbonica.
ESPLOSIONE Oltre 39°C possono formarsi miscele vapore/aria esplosive.
A temperature superiori a 39°C usare un sistema chiuso, ventilazione e materiale elettrico antideflagrante.
In caso di incendio: mantenere freddi i fusti, ecc., bagnandoli con acqua.
ESPOSIZIONE
EVITARE L'ESPOSIZIONE DI DONNE IN GRAVIDANZA! RIGOROSA IGIENE!
IN OGNI CASO CONSULTARE UN MEDICO!
Inalazione Stato confusionale. Tosse. Mal di gola. Vertigine. Mal di testa. Nausea. Stato d'incoscienza. Vomito. Debolezza.
Ventilazione, aspirazione localizzata, o protezione delle vie respiratorie.
Aria fresca, riposo. Sottoporre all'attenzione del medico.
Cute PUO' ESSERE ASSORBITO! (Inoltre vedi Inalazione).
Guanti protettivi. Vestiario protettivo.
Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare la cute con abbondante acqua o con una doccia. Sottoporre all'attenzione del medico.
Occhi Arrossamento. Dolore. Vista offuscata.
Visiera, o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie.
Prima sciacquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente), quindi contattare un medico.
Ingestione Dolore addominale. Diarrea. Nausea. Vomito. (Inoltre vedi Inalazione).
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro.
Risciacquare la bocca. Dare abbondante acqua da bere. Sottoporre all'attenzione del medico.
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
Ventilazione. Rimuovere tutte le sorgenti di accensione. Raccogliere il liquido fuoriuscito e sversato in contenitori sigillabili il più lontano possibile. Poi lavare via il residuo con acqua abbondante. (Protezione personale: respiratore con filtro per gas e vapori organici.)
A tenuta d'aria. Non trasportare con alimenti e mangimi. Nota: E
Classificazione EU
Simboli: T
R: 60-61-10-20/21/22
S: 53-45
Classificazione UN
UN classe di rischio: 3
UN gruppo di imballaggio: III
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO
Transport Emergency Card: TEC (R) - 30GF1-III. Codice NFPA: H2; F2; R0;
A prova di fuoco. Separato da ossidanti forti, alimenti e mangimi.
Mantenere al buio. Freddo.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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ETILEN GLICOL MONOMETIL ETERE ICSC: 0061
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
LIQUIDO INCOLORE , CON ODORE CARATTERISTICO.

PERICOLI CHIMICI:
La sostanza può formare perossidi esplosivi. Reagisce con forti ossidanti causando pericolo di incendio e esplosione. Attacca alcuni tipi di plastica, rivestimenti.

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV: 5 ppm come TWA;
(cute);
IBEpubblicato;
(ACGIH 2003). MAK: 5 ppm,
16 mg/m³;
assorbimento cutaneo (H); Gruppo di rischio per la gravidanza: B;
Categoria limitazione di picco: II(8);
(DFG 2002).
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione, attraverso la cute e per ingestione.

RISCHI PER INALAZIONE:
Una contaminazione dannosa dell'aria può essere raggiunta assai rapidamente per evaporazione della sostanza a 20°C .

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
La sostanza e' mediamente irritante per gli occhi e il tratto respiratorio.
La sostanza può determinare effetti sul sistema nervoso centrale, sul
sangue, sul
midollo osseo, sui
reni esul
fegato.
L'esposizione ad elevate concentrazioni può portare ad uno stato di incoscienza. E' indicata l'osservazione medica.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
Il liquido ha caratteristiche sgrassanti la cute. La sostanza può avere effetto sul sanguee sul
midollo osseo , causando anemiae
lesioni alle cellule ematiche.
Può causare tossicità per la riproduzione o lo sviluppo umano.
PROPRIETÀ FISICHE
Punto di ebollizione: 125°C
Punto di fusione: -85°C
Densità relativa (acqua=1): 0.96
Solubilità in acqua: miscibile
Tensione di vapore, kPa a 20°C: 0.83
Densità di vapore relativa (aria=1): 2.6
Densità relativa della miscela aria/vapore a 20°C (aria=1): 1.01
Punto di infiammabilità: 39°C c.c.
Temperatura di auto-accensione: 285°C
Limiti di esplosività, vol % in aria: 2.3- 24.5
Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua come log Pow: -0.503
DATI AMBIENTALI

NOTE
In funzione del grado di esposizione, sono indicati esami clinici periodici. L'odore è un avvertimento insufficiente di superamento del limite d'esposizione. Ricercare i perossidi prima della distillazione; eliminarli qualora riscontrati.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
(c) IPCS, CEC 1999