BIOSSIDO DI ZOLFO ICSC: 0074
Ottobre 2006

Ossido solforoso
Anidride solforosa
Ossido di zolfo
CAS # 7446-09-5 SO2
RTECS # WS4550000 Massa molecolare: 64.1
UN # 1079
EC # 016-011-00-9
EINECS # 231-195-2
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Non combustibile. Il riscaldamento provocherà aumento di pressione con rischio di esplosione.

In caso di incendio nell'ambiente circostante: utilizzare appropriati mezzi antincendio.
ESPLOSIONE

In caso di incendio: raffreddare le bombole bagnandole con acqua ma evitare il contatto della sostanza con l'acqua. Combattere l'incendio da una posizione riparata.
ESPOSIZIONE
RIGOROSA IGIENE!
IN OGNI CASO CONSULTARE UN MEDICO!
Inalazione Tosse. Respiro affannoso. Mal di gola. Difficoltà respiratoria.
Ventilazione, aspirazione localizzata, o protezione delle vie respiratorie.
Aria fresca, riposo. Può essere necessaria la respirazione artificiale. Sottoporre all'attenzione del medico.
Cute AL CONTATTO CON IL LIQUIDO: CONGELAMENTO.
Guanti isolanti dal freddo.
IN CASO DI CONGELAMENTO: sciacquare con abbondante acqua, NON rimuovere i vestiti. Sottoporre all'attenzione del medico .
Occhi Arrossamento. Dolore.
Occhiali protettivi a mascherina, visiera o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie.
Sciacquare con abbondante acqua (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente). Sottoporre all'attenzione del medico.
Ingestione


RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
Evacuare l'area pericolosa! Protezione personale: indumento protettivo munito di autorespiratore. Consultare un esperto! Ventilazione. MAI gettare acqua direttamente sul liquido.
Nota: 5
Classificazione EU
Simboli: T
R: 23-34
S: (1/2-)9-26-36/37/39-45
Classificazione UN
UN classe di rischio: 2.3
UN Rischi supplementari: 8
Classificazione GHS
Attenzione
Contiene gas refrigeranti; può causare ustioni o lesioni criogeniche
Tossico se viene inalato
Provoca irritazione oculare
Se inalato provoca danni al tratto respiratorio
Se inalato provoca danni al tratto respiratorio mediante esposizione prolungata o ripetuta
Nocivo per la vita acquatica
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO
Transport Emergency Card: TEC (R) - 20S1079 o 20G2TC. Codice NFPA: H3; F0; R0;
Ventilazione lungo il pavimento. Asciutto.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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BIOSSIDO DI ZOLFO ICSC: 0074
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
GAS INCOLORE O GAS COMPRESSO LIQUEFATTO , CON ODORE PUNGENTE.

PERICOLI FISICI:
Il gas è più pesante dell'aria.

PERICOLI CHIMICI:
La soluzione in acqua è un acido medio-forte. Reagisce violentlemente con idruro di sodio. Attacca la plastica.

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV: 2 ppm come TWA, 5 ppm come STEL; A4 ( non classificabile come cancerogeno per l'uomo); (ACGIH 2006).
MAK: 0.5 ppm, 1.3 mg/m³; Categoria limitazione di picco: I(1); Gruppo di rischio per la gravidanza: C; (DFG 2006).
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione.

RISCHI PER INALAZIONE:
Causa una perdita, può essere raggiunta molto rapidamente una concentrazione dannosa di questo gas in aria .

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
Una rapida evaporazione del liquido può causare congelamento. La sostanza e' irritante per gli occhi e il tratto respiratorio. L'inalazione può causare reazioni asmatiformi.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
Esposizioni ripetute o prolungate per inalazione possono causare asma.
PROPRIETÀ FISICHE
Punto di ebollizione: -10°C
Punto di fusione: -75.5°C
Densità relativa (acqua=1): 1.4 a -10°C (liquido)
Solubilità in acqua, ml/100ml a 25°C: 8.5
Tensione di vapore, kPa a 20°C: 330
Densità di vapore relativa (aria=1): 2.25
DATI AMBIENTALI
La sostanza è nociva per gli organismi acquatici.
NOTE
In funzione del grado di esposizione, sono indicati esami clinici periodici. I sintomi dell'asma spesso non si manifestano prima di alcune ore e sono aggravati dallo sforzo fisico. Sono pertanto essenziali il riposo e l'osservazione da parte medica. Chiunque abbia avuto sintomi di asma causata dal contatto con questa sostanza, dovrebbe evitare ogni ulteriore contatto. Non spruzzare acqua su bombole che perdono (per prevenire la corrosione delle stesse). Capovolgere la bombola che perde nella parte superiore per prevenire fuoriuscita di gas liquefatto.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
(c) IPCS, CEC 1999