CLORURO DI VINILIDENE ICSC: 0083
Aprile 2000

1,1-Dicloroetene
1,1-Dicloroetilene
VDC
CAS # 75-35-4 C2H2Cl2 / H2C=CCl2
RTECS # KV9275000 Massa molecolare: 97
UN # 1303 (stabilizzato)
EC # 602-025-00-8
EINECS # 200-864-0
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Estremamente infiammabile. Nella combustione libera fumi (o gas) tossici o irritanti.
NO fiamme libere, NO scintille e NON fumare.
Polvere, spruzzo d'acqua, schiuma, anidride carbonica.
ESPLOSIONE Miscele vapore/aria sono esplosive.
Sistemi chiusi, ventilazione, materiale elettrico e impianto di illuminazione antideflagranti. Utilizzare utensileria manuale anti innesco.
In caso di incendio: mantenere freddi i fusti, ecc., bagnandoli con acqua.
ESPOSIZIONE
PREVENIRE LA FORMAZIONE DI NEBBIE!

Inalazione Vertigine. Sonnolenza. Stato d'incoscienza.
Ventilazione, aspirazione localizzata, o protezione delle vie respiratorie.
Aria fresca, riposo. Può essere necessaria la respirazione artificiale. Sottoporre all'attenzione del medico.
Cute Arrossamento. Dolore.
Guanti protettivi. Vestiario protettivo.
Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare e poi lavare la cute con acqua e sapone.
Occhi Arrossamento. Dolore.
Occhiali protettivi a mascherina, o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie.
Prima sciacquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente), quindi contattare un medico.
Ingestione Dolore addominale. Mal di gola. (Vedi inoltre Inalazione).
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro.
Risciacquare la bocca. NON indurre il vomito. Dare abbondante acqua da bere. Riposo.
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
Evacuare l'area pericolosa! Consultare un esperto! Rimuovere tutte le sorgenti di accensione. Raccogliere il liquido fuoriuscito e sversato in contenitori sigillabili il più lontano possibile. Assorbire il liquido restante con sabbia o adsorbente inerte e spostare in un posto sicuro. NON eliminare in fognatura. NON permettere che questo agente chimico contamini l'ambiente. Protezione personale: indumento protettivo munito di autorespiratore.
A tenuta d'aria. Imballaggio infrangibile; posizionare gli imballaggi fragili in contenitori infrangibili chiusi. Inquinante per l'ambiente marino. Nota: D
Classificazione EU
Simboli: F+, Xn
R: 12-20-40
S: (2-)7-16-29
Classificazione UN
UN classe di rischio: 3
UN gruppo di imballaggio: I
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO
Transport Emergency Card: TEC (R) - 641. Codice NFPA: H2; F4; R2;
A prova di fuoco. Provvedere al contenimento dei reflui da spegnimento di incendio. Separato da materiali incompatibili Vedi Pericoli Chimici. Freddo. Mantenere al buio. Immagazzinare solo se stabilizzato.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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CLORURO DI VINILIDENE ICSC: 0083
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
LIQUIDO INCOLORE VOLATILE , CON ODORE CARATTERISTICO.

PERICOLI FISICI:
Il vapore è più pesante dell'aria e può spostarsi lungo il suolo; è possibile una accensione a distanza .I vapori di cloruro di vinilidene monomero non stabilizzati possono formare polimeri negli sfiatatoi o scaricatori di fiamma dei serbatoi di stoccaggio, se risulta un blocco negli sfiatatoi.

PERICOLI CHIMICI:
La sostanza può facilmente formare perossidi esplosivi . La sostanza potrà polimerizzare rapidamente per forte riscaldamento o sotto l'influenza di ossigeno, luce solare, rame o alluminio con pericolo di incendio o esplosione. Può esplodere per riscaldamento o al contatto con fiamme. La sostanza si decompone per combustione producendo fumi tossici e corrosivi( acido cloridrico, fosgene).
Reagisce violentemente con ossidanti.

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV: 5 ppm come TWA;
A4 ( non classificabile come cancerogeno per l'uomo); (ACGIH 2004). MAK: 2 ppm,
8.0 mg/m³;
Categoria limitazione di picco: II(2); Classe di cancerogenicità: 3B; Gruppo di rischio per la gravidanza: C; (DFG 2004).
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione e per ingestione.

RISCHI PER INALAZIONE:
Una contaminazione dannosa dell'aria può essere raggiunta molto rapidamente per evaporazione della sostanza a 20°C .

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
La sostanza e' irritante per gli occhi la cute e il tratto respiratorio. Se il liquido viene ingerito, l'aspirazione nei polmoni può portare a polmonite chimica. L'esposizione ad elevate concentrazioni potrebbe provocare attenuazione della vigilanza.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
Contatti ripetuti o prolungati con la cute possono causare dermatiti. La sostanza può avere effetto su renie
fegato.
PROPRIETÀ FISICHE
Punto di ebollizione: 32°C
Punto di fusione: -122°C
Densità relativa (acqua=1): 1.2
Solubilità in acqua, g/100ml a 25°C: 0.25
Tensione di vapore, kPa a 20°C: 66.5
Densità di vapore relativa (aria=1): 3.3
Densità relativa della miscela aria/vapore a 20°C (aria=1): 2.5
Punto di infiammabilità: -25°C c.c.
Temperatura di auto-accensione: 570°C
Limiti di esplosività, vol % in aria: 5.6-16
Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua come log Pow: 1.32
DATI AMBIENTALI
La sostanza è nociva per gli organismi acquatici.
NOTE
In funzione del grado di esposizione, sono indicati esami clinici periodici. L'aggiunta di uno stabilizzante o inibitore può modificare le proprietà tossicologiche della sostanza, consultare un esperto. L'odore è un avvertimento insufficiente di superamento del limite d'esposizione. DA NON UTILIZZARSI in prossimità di fuochi o superfici calde o durante saldature.
La scheda è stata parzialmente aggiornata nell'Ottobre del 2004 e nell'Aprile del 2005. Vedi la sezione:Limiti di Esposizione Occupazionale.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
(c) IPCS, CEC 1999