DI(2-ETILESIL) FTALATO ICSC: 0271
Ottobre 2001

Dioctilftalato
DOP; DEHP
Bis-(2-etilesil)ftalato
CAS # 117-81-7 C24H38O4 / C6H4(COOC8H17)2
RTECS # TI0350000 Massa molecolare: 390.6
UN #
EC # 607-317-00-9
EINECS # 204-211-0
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Combustibile. Nella combustione libera fumi (o gas) tossici o irritanti.
NO fiamme libere.
Polvere, spruzzo d'acqua, schiuma, anidride carbonica.
ESPLOSIONE


ESPOSIZIONE
PREVENIRE LA FORMAZIONE DI NEBBIE! EVITARE L'ESPOSIZIONE DI ADOLESCENTI E BAMBINI!

Inalazione Tosse. Mal di gola.
Ventilazione, aspirazione localizzata, o protezione delle vie respiratorie.
Aria fresca, riposo.
Cute
Guanti protettivi.
Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare la cute con abbondante acqua o con una doccia.
Occhi Arrossamento. Dolore.
Occhiali protettivi a mascherina.
Prima sciacquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente), quindi contattare un medico.
Ingestione Crampi addominali. Diarrea. Nausea.
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro. Lavarsi le mani prima di mangiare.
Risciacquare la bocca. Dare abbondante acqua da bere.
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
Rimuovere tutte le sorgenti di accensione. Raccogliere il liquido fuoriuscito e sversato in contenitori sigillabili il più lontano possibile. Assorbire il liquido restante con sabbia o adsorbente inerte e spostare in un posto sicuro. Tuta di protezione da composti chimici.
Classificazione EU
Simboli: T
R: 60-61
S: 53-45
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO
Codice NFPA: H0; F1; R0;
Separato da ossidanti forti, acidi, alcali, e nitrati. Freddo. Asciutto. Ben chiuso.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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DI(2-ETILESIL) FTALATO ICSC: 0271
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
LIQUIDO VISCOSO INCOLORE, TENDENTE AL CHIARO , CON ODORE CARATTERISTICO.

PERICOLI CHIMICI:
La sostanza si decompone per forte riscaldamento producendo fumi irritanti.
Reagisce con
forti ossidanti
acidi, alcali, e nitrati.

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV: 5 mg/m³;
A3 (cancerogeno riconosciuto per l'animale con rilevanza non nota per l'uomo); (ACGIH 2004). MAK: 10 mg/m³;
Categoria limitazione di picco: II(8); Classe di cancerogenicità: 4; Gruppo di rischio per la gravidanza: C; (DFG 2004).
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione, attraverso la cute e per ingestione.

RISCHI PER INALAZIONE:
L'evaporazione a 20°C è trascurabile; una concentrazione dannosa di particelle aereodisperse può tuttavia essere raggiunta rapidamente per nebulizzazione.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
La sostanza e' irritante per gli occhi e il tratto respiratorio.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
La sostanza può avere effetto sui testicoli. Test su animali indicano la possibilità che questa sostanza possa causare tossicità per la riproduzione o lo sviluppo umano.
PROPRIETÀ FISICHE
Punto di ebollizione: 385°C
Punto di fusione: -50°C
Densità relativa (acqua=1): 0.986
Solubilità in acqua: insolubile
Tensione di vapore, kPa a 20°C: 0.001
Densità di vapore relativa (aria=1): 13.45
Punto di infiammabilità: 215°C o.c.
Temperatura di auto-accensione: 350°C
Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua come log Pow: 5.03
DATI AMBIENTALI
Può esserci bioaccumulo di questa sostanza chimica nei frutti di mare.
NOTE
La scheda è stata parzialmente aggiornata in Ottobre 2005.
Vedi la sezione Limiti di Esposizione Occupazionale.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
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