ARSENATO DISODICO EPTAIDRATO ICSC: 0326
Ottobre 2005

Sale disodico eptaidrato dell'acido arsenico
Sodio arsenato eptaidrato
Sodio arsenato, dibasico, eptaidrato
CAS # 10048-95-0 Na2HAsO4. 7H2O
RTECS # CG0900000 Massa molecolare: 312.0
UN # 1685
EC # 033-005-00-1
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Non combustibile. Nella combustione libera fumi (o gas) tossici o irritanti.

In caso di incendio nell'ambiente circostante: utilizzare appropriati mezzi antincendio.
ESPLOSIONE Rischio di incendio ed esplosione a contatto con alcuni metalli, vedi Pericoli Chimici.


ESPOSIZIONE
PREVENIRE LA DISPERSIONE DELLA POLVERE! EVITARE OGNI CONTATTO! EVITARE L'ESPOSIZIONE DI DONNE IN GRAVIDANZA!
IN OGNI CASO CONSULTARE UN MEDICO!
Inalazione Tosse. Mal di testa. Mal di gola. Debolezza. Inoltre vedi Ingestione.
Sistema chiuso e ventilazione.
Aria fresca, riposo. Sottoporre all'attenzione del medico.
Cute Arrossamento. Dolore.
Guanti protettivi. Vestiario protettivo.
Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare e poi lavare la cute con acqua e sapone.
Occhi Arrossamento. Dolore.
Visiera, o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie se in presenza di polvere.
Prima sciacquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente), quindi contattare un medico.
Ingestione Dolore addominale. Sensazione di bruciore. Diarrea. Vomito. Shock o collasso.
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro. Lavarsi le mani prima di mangiare.
Risciacquare la bocca. Indurre il vomito (SOLO A PERSONE COSCIENTI!). Somministrare carbone attivo in acqua. Sottoporre all'attenzione del medico.
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
Tuta di protezione da composti chimici munita di autorespiratore. NON permettere che questo agente chimico contamini l'ambiente. Raccogliere la sostanza sversata in contenitori; se è opportuno preumidificare per evitare la dispersione di polvere. Raccogliere il residuo con cura, poi trasferire in un posto sicuro.
Imballaggio infrangibile; posizionare gli imballaggi fragili in contenitori infrangibili chiusi. Non trasportare con alimenti e mangimi. Inquinante per l'ambiente marino. Nota: A; E
Classificazione EU
Simboli: T, N
R: 45-23/25-50/53
S: 53-45-60-61
Classificazione UN
UN classe di rischio: 6.1
UN gruppo di imballaggio: II
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO
Transport Emergency Card: TEC (R) - 61GT5-II.
Immagazzinare in un'area senza tombini o accesso alle fogne. Ben chiuso. Separato da acidi, alimenti e mangimi.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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ARSENATO DISODICO EPTAIDRATO ICSC: 0326
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
CRISTALLI INCOLORE.

PERICOLI CHIMICI:
Si formano fumi tossici per riscaldamento. Reagisce con
acidi
genera
gas arsina, tossico (vedi ICSC 0222). In presenza di acqua attacca molti metalli quali ferro, alluminio e zinco, rilasciando fumi tossici di arsenico e arsina.

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV: (come As) 0.01 mg/m³ come TWA;
A1 (cancerogeno riconosciuto per l'uomo); BEI pubblicato;
(ACGIH 2005). MAK: Classe di cancerogenicità: 1; Gruppo mutageno per le cellule germinali: 3A; (DFG 2005).
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione dei suoi aerosol e per ingestione.

RISCHI PER INALAZIONE:
Una concentrazione dannosa di particelle areodisperse può essere raggiunta rapidamente quando disperso.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
La sostanza e' irritante per gli occhi,
la cute e il tratto respiratorio.
La sostanza può determinare effetti sul sistema cardiovascolare, sul
sistema nervoso centrale, sul
tratto gastrointestinale, sui
reni , causando disordini cardiaci, gravi gastroenteriti, perdita di fluidi e di elettroliti, disfunzione renale, collasso, shock.
L'esposizione molto superiore all'OEL può portare alla morte. Gli effetti possono essere ritardati. E' indicata l'osservazione medica.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
Contatti ripetuti o prolungati con la cute possono causare dermatiti. La sostanza può avere effetto sul sistema nervoso periferico, sulle membrane mucose, sulla pelle,sul
sistema cardiovascolare, sul
midollo osseo, sui
reni esul
fegato , causando neuropatia, distrurbi nella pigmentazione, perforazione del setto nasale, lesioni alle cellule ematiche, danni renali e cirosi. Questa sostanza è cancerogena per l'uomo. Test su animali indicano la possibilità che questa sostanza possa causare tossicità per la riproduzione o lo sviluppo umano.
PROPRIETÀ FISICHE
Punto di ebollizione (con decomposizione) 180°C
Punto di fusione: 130°C
Densità: 1.9 g/cm3
Solubilità in acqua, g/100ml a 21°C: 39
DATI AMBIENTALI
Questa sostanza può essere pericolosa per l'ambiente; una attenzione particolare deve essere posta alla contaminazione della falda profonda, agli organismi acquatici e agli organismi del suolo. Durante il normale uso questa sostanza viene rilasciata nell'ambiente. Tuttavia si deve porre una grande attenzione per impedire ogni rilascio aggiuntivo, per esempio per smaltimento non appropriato.
NOTE
Il punto di fusione apparente è dato dalla perdita di acqua di cristallizzazione. In funzione del grado di esposizione, sono indicati esami clinici periodici. NON portare a casa abiti da lavoro.
La scheda è stata aggiornata parzialmente in Ottobre 2005.
Vedi la sezione Risposta di emergenza.

INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
(c) IPCS, CEC 1999