TRICLORFON ICSC: 0585
Ottobre 1997

Dimetil-2,2,2-tricloro-1-idrossietilfosfonato
Triclorfene
Dimetil estere dell'acido(2,2,2-tricloro-1-idrossietil)-fosfonico
Clorofos
CAS # 52-68-6 C4H8Cl3O4P
RTECS # TA0700000 Massa molecolare: 257.4
UN # 2783
EC # 015-021-00-0
EINECS # 200-149-3
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Combustibile.
NO fiamme libere.
In caso di incendio nell'ambiente circostante: utilizzare appropriati mezzi antincendio.
ESPLOSIONE


ESPOSIZIONE
PREVENIRE LA DISPERSIONE DELLA POLVERE! RIGOROSA IGIENE! EVITARE L'ESPOSIZIONE DI DONNE IN GRAVIDANZA! EVITARE L'ESPOSIZIONE DI ADOLESCENTI E BAMBINI!
IN OGNI CASO CONSULTARE UN MEDICO!
Inalazione Sudorazione. Nausea. Vomito. Vertigine. Restringimento della pupilla, crampi muscolari, salivazione eccessiva. Difficoltà respiratoria. Convulsioni. Stato d'incoscienza. I sintomi possono presentarsi in ritardo (vedi Note).
Aspirazione localizzata o protezione delle vie respiratorie.
Aria fresca, riposo. Sottoporre all'attenzione del medico.
Cute PUO' ESSERE ASSORBITO! (Vedi Inalazione).
Guanti protettivi. Vestiario protettivo.
Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare e poi lavare la cute con acqua e sapone. Sottoporre all'attenzione del medico.
Occhi Arrossamento. Dolore. Restringimento delle pupille. Vista offuscata.
Visiera,o
protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie.
Prima sciacquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente), quindi contattare un medico.
Ingestione Nausea. Vomito. Debolezza. Crampi addominali. Diarrea. Restringimento della pupilla, crampi muscolari, salivazione eccessiva. Difficoltà respiratoria. Stato d'incoscienza.
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro.
Indurre il vomito (SOLO A PERSONE COSCIENTI!). Riposo. Sottoporre all'attenzione del medico.
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
NON eliminare in fognatura. Raccogliere la sostanza sversata in contenitori; se è opportuno preumidificare per evitare la dispersione di polvere. poi trasferire in un posto sicuro. NON permettere che questo agente chimico contamini l'ambiente. Protezione personale: respiratore con filtro A/P2 per vapori organici e polveri nocive.
Non trasportare con alimenti e mangimi. Inquinante per l'ambiente marino.
Classificazione EU
Simboli: Xn, N
R: 22-43-50/53
S: (2-)24-37-60-61
Classificazione UN
UN classe di rischio: 6.1
UN gruppo di imballaggio: III
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO
Transport Emergency Card: TEC (R) - 61GT7-III.
Separato da basi forti, alimenti e mangimi.
Mantenere in un locale ben ventilato.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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TRICLORFON ICSC: 0585
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
CRISTALLI BIANCHI.

PERICOLI CHIMICI:
La sostanza si decompone per forte riscaldamento e a contatto con acidi e basi producendo fumi tossici. Attacca molti metalli.

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV: (Frazione inalabile) 1 mg/m³ come TWA;
A4 ( non classificabile come cancerogeno per l'uomo); BEI pubblicato;
(ACGIH 2004). MAK non definito.
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione dei suoi aerosol, attraverso la cute e per ingestione.

RISCHI PER INALAZIONE:
L'evaporazione a 20°C è trascurabile; una concentrazione dannosa di particelle aereodisperse può tuttavia essere raggiunta rapidamente con la formazione di polvere.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
La sostanza può determinare effetti sul sistema nervoso centrale con un effetto di inibizione colinesterasica , causando convulsioni, respiro affannoso e morte. Inibizione delle colinesterasi. L'esposizione a elevata concentrazione può portare alla morte. Gli effetti possono essere ritardati. E' indicata l'osservazione medica.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
Contatti ripetuti o prolungati possono causare sensibilizzazione cutanea. La sostanza può avere effetto sul sistema nervoso.
Inibitore della colinesterasi ; sono possibili effetti cumulativi: vedere rischi acuti e sintomi.
PROPRIETÀ FISICHE
Punto di fusione: 83-84°C
Densità relativa (acqua=1): 1.73
Solubilità in acqua, g/100ml a 25°C: 15.4
Tensione di vapore, Pa a 20°C: < 0.01
Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua come log Pow: 0.48
DATI AMBIENTALI
La sostanza è molto tossica per gli organismi acquatici. Questa sostanza può essere pericolosa per l'ambiente; una attenzione particolare deve essere posta alle api e ai pesci.
NOTE
In funzione del grado di esposizione, sono indicati esami clinici periodici. I sintomi di acute intossicazione non si manifestano prima di qualche ora. In caso di avvelenamento con questa sostanza è necessario uno specifico trattamento; devono essere disponibili mezzi opportuni e relative istruzioni. Le raccomandazioni di questa scheda si applicano al prodotto puro. Le formulazioni commerciali sono spesso miscele che contengono impurezze, solventi o altri agenti che modificano le prprietà tossiche e chimico-fisiche. Acrol, DEP, DANEX, DIMETOX sono nomi commerciali.
La scheda è stata parzialmente aggiornata in Ottobre 2004 e in Ottobre 2005.
Vedi le sezioni: Limiti di Esposizione Occupazionale, classificazione EU, Risposta di Emergenza.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
(c) IPCS, CEC 1999