DIFENIL ETERE ICSC: 0791
Ottobre 1997

Difenil ossido
Fenossibenzene
1,1'-Ossibisbenzene
Fenil etere
CAS # 101-84-8 C12H10O / C6H5OC6H5
RTECS # KN8970000 Massa molecolare: 170.2
UN # 3077
EINECS # 202-981-2
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Combustibile.
NO fiamme libere.
Polvere, spruzzo d'acqua, schiuma, anidride carbonica.
ESPLOSIONE


ESPOSIZIONE


Inalazione Tosse. Mal di testa. Nausea. Mal di gola.
Ventilazione. Aspirazione localizzata.
Aria fresca, riposo.
Cute Cute secca. Arrossamento. Dolore.
Guanti protettivi.
Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare e poi lavare la cute con acqua e sapone.
Occhi Arrossamento. Dolore.
Occhiali di sicurezza.
Prima sciacquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente), quindi contattare un medico.
Ingestione Dolore addominale. Diarrea. Nausea. Vomito.
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro.
Risciacquare la bocca. Somministrare carbone attivo in acqua.
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
Raccogliere il liquido fuoriuscito e sversato in contenitori sigillabili il più lontano possibile. Assorbire il liquido restante con sabbia o adsorbente inerte e spostare in un posto sicuro. Se solido: Raccogliere la sostanza sversata in contenitori ; se è opportuno preumidificare per evitare la dispersione di polvere. NON permettere che questo agente chimico contamini l'ambiente.
Classificazione UN
UN classe di rischio: 9
UN gruppo di imballaggio: III
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO
Transport Emergency Card: TEC (R) - 90G02. Codice NFPA: H1; F1; R0;
Separato da ossidanti forti.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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DIFENIL ETERE ICSC: 0791
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
LIQUIDO INCOLORE O CRISTALLI , CON ODORE CARATTERISTICO.

PERICOLI CHIMICI:
Reagisce con forti ossidanti.

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV (per vapore): 1 ppm; 7 mg/m³ (come TWA)
2 ppm; 14 mg/m³ (STEL) (ACGIH 1997).
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione e per ingestione.

RISCHI PER INALAZIONE:
Una contaminazione pericolosa dell'aria non sarà raggiunta o lo sarà solo molto lentamente per evaporazione della sostanza a 20°C .

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
L'aerosol di questa sostanza e' irritante per gli occhi e il tratto respiratorio.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
Contatti ripetuti o prolungati con la cute possono causare dermatiti.
PROPRIETÀ FISICHE
Punto di ebollizione: 257°C
Punto di fusione: 28°C
Densità relativa (acqua=1): 1.08
Solubilità in acqua, g/100ml a 25°C: 0.002
Tensione di vapore, Pa a 25°C: 2.7
Densità di vapore relativa (aria=1): 5.9
Densità relativa della miscela aria/vapore a 20°C (aria=1): 1.00
Punto di infiammabilità: 115°C c.c. 96°C o.c.
Temperatura di auto-accensione: 610°C
Limiti di esplosività, vol % in aria: 0.8-1.5
Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua come log Pow: 4.21
Temperatura critica (NOT sulla scheda): 490°C
DATI AMBIENTALI
La sostanza è molto tossica per gli organismi acquatici. Può esserci bioccumulo di questa sostanza chimica nei pesci. Durante il normale uso questa sostanza viene rilasciata nell'ambiente. Tuttavia si deve porre una grande attenzione per impedire ogni rilascio aggiuntivo, per esempio per smaltimento non appropriato.
NOTE
Gli effetti sull'uomo da esposizione alla sostanza non sono stati indagati. La sostanza ha un forte odore sgradevole che può causare nausea.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
(c) IPCS, CEC 1999