PENTACLORONAFTALENE ICSC: 0935
Marzo 2001
CAS # 1321-64-8 C10H3Cl5
RTECS # QK0300000 Massa molecolare: 300.4
UN #
EC # 602-041-00-5
EINECS # 215-320-8
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Non combustibile. Nella combustione libera fumi (o gas) tossici o irritanti.

Spruzzo d'acqua, schiuma, polvere anidra, anidride carbonica.
ESPLOSIONE


ESPOSIZIONE
PREVENIRE LA DISPERSIONE DELLA POLVERE! RIGOROSA IGIENE!
IN OGNI CASO CONSULTARE UN MEDICO!
Inalazione
Aspirazione localizzata o protezione delle vie respiratorie.
Aria fresca, riposo.
Cute PUO' ESSERE ASSORBITO! Arrossamento. Dolore.
Guanti protettivi. Vestiario protettivo.
Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare e poi lavare la cute con acqua e sapone. Sottoporre all'attenzione del medico.
Occhi Arrossamento. Dolore.
Visiera, o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie.
Prima sciacquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente), quindi contattare un medico.
Ingestione
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro.
Risciacquare la bocca. Sottoporre all'attenzione del medico.
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
Raccogliere la sostanza sversata in contenitori sigillabili; se è opportuno preumidificare per evitare la dispersione di polvere. Raccogliere il residuo con cura, poi trasferire in un posto sicuro. NON permettere che questo agente chimico contamini l'ambiente. Tuta di protezione da composti chimici. (Protezione personale straordinaria: respiratore con filtro P2 per particelle nocive.)
Nota: C
Classificazione EU
Simboli: Xn, N
R: 21/22-36/38-50/53
S: (2-)35-60-61
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO

Separato da ossidanti forti, alimenti e mangimi.

IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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PENTACLORONAFTALENE ICSC: 0935
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
SOLIDO GIALLO PALLIDO O BIANCO , CON ODORE CARATTERISTICO.

PERICOLI CHIMICI:
La sostanza si decompone per forte riscaldamento producendo fumi tossicidi
acido cloridrico.
Reagisce con forti ossidanti.


LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV: 0.5 mg/m³;
(cute);
(ACGIH 2004). MAK: IIb (non definito ma sono disponibili i dati) assorbimento cutaneo (H); (DFG 2004).
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione di fumi e attraverso la cute.

RISCHI PER INALAZIONE:
L'evaporazione a 20°C è trascurabile; una concentrazione dannosa di particelle aereodisperse può tuttavia essere raggiunta rapidamente.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
La sostanza e' irritante per gli occhie
la cute.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
Contatti ripetuti o prolungati con la cute possono causare dermatiti (cloracne). La sostanza può avere effetto sul fegato , causando danni epatici.

PROPRIETÀ FISICHE
Punto di ebollizione: 327-371°C
Punto di fusione: 120°C
Densità: 1.7 g/cm3
Solubilità in acqua: insolubile
Tensione di vapore, Pa a 20°C: <0.1
Densità di vapore relativa (aria=1): 10.4
Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua come log Pow: 8.73-9.13
DATI AMBIENTALI
Può esserci bioccumulo di questa sostanza chimica per esempio, lungo la catena alimentare nei pesci. Si raccomanda vivamente che questa sostanza non sia immessa nell'ambiente. La sostanza può causare effetti a lungo termine nell'ambiente acquatico.
NOTE
Halowax è un nome commercialeper i naftaleni clorurati.
La scheda è stata parzialmente aggiornata nell'Aprile del 2005. Vedi la sezione:Limiti di Esposizione Occupazionale.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


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