TRIBUTILAMMINA ICSC: 1048
Aprile 2005

Tri-n-butilammina
N,N-Dibutil-1-butanammina
Tris-n-butilammina
CAS # 102-82-9 (CH3CH2CH2CH2)3N
RTECS # YA0350000 Massa molecolare: 185.3
UN # 2542
EINECS # 203-058-7
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Combustibile. Nella combustione libera fumi (o gas) tossici o irritanti.
NO fiamme libere.
Polvere, spruzzo d'acqua, schiuma, anidride carbonica.
ESPLOSIONE Oltre 63°C possono formarsi miscele vapore/aria esplosive .
A temperature superiori a 63°C usare un sistema chiuso,ventilazione.

ESPOSIZIONE


Inalazione
Ventilazione, aspirazione localizzata, o protezione delle vie respiratorie.
Aria fresca, riposo.
Cute Arrossamento. Dolore.
Guanti protettivi.
Sciacquare la cute con abbondante acqua o con una doccia.
Occhi Arrossamento. Dolore.
Occhiali protettivi a mascherina, o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie.
Prima sciacquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente), quindi contattare un medico.
Ingestione
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro.
Risciacquare la bocca.
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
Protezione personale: respiratore con filtro per ammoniaca e derivati ammoniacali (filtro K). Raccogliere il liquido che fuoriesce in contenitori sigillabili. Coprire il materiale sversato con assorbente.
Non trasportare con alimenti e mangimi.

Classificazione UN
UN classe di rischio: 6.1
UN gruppo di imballaggio: II
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO
Transport Emergency Card: TEC (R) - 61GT1-II. Codice NFPA: H3; F2; R0;
Asciutto. Separato da ossidanti forti, acidi forti, alimenti e mangimi.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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TRIBUTILAMMINA ICSC: 1048
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
LIQUIDO IGROSCOPICO INCOLORE,
TENDENTE AL GIALLO , CON ODORE CARATTERISTICO.

PERICOLI FISICI:
Il vapore è più pesante dell'aria.

PERICOLI CHIMICI:
La sostanza si decompone per combustione producendo gas tossici contenenti ossidi di azoto.
La sostanza è una base debole. Reagisce con ossidanti e acidi forti.

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV non definito. MAK: IIb (non definito ma sono disponibili i dati) (DFG 2004).
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione, attraverso la cute e per ingestione.

RISCHI PER INALAZIONE:
Non può essere fornita alcuna indicazione circa la velocità con cui si raggiunge una contaminazione dannosa nell'aria per evaporazione della sostanza a 20°C.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
La sostanza e' irritante per la cute e e' mediamente irritante per gli occhi.

PROPRIETÀ FISICHE
Punto di ebollizione: 216-217°C
Punto di fusione: -70°C
Densità relativa (acqua=1): 0.78
Solubilità in acqua, g/100ml a 20°C: 0.3
Tensione di vapore, Pa a 20°C: 40-93
Densità di vapore relativa (aria=1): 6.4
Densità relativa della miscela aria/vapore a 20°C (aria=1): 1.0
Punto di infiammabilità: 63°C c.c.
Temperatura di auto-accensione: 210°C
Limiti di esplosività, vol % in aria: 1.4-6
Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua come log Pow: 1.52
Temperatura critica (NON sulla scheda): 365°C
DATI AMBIENTALI

NOTE

INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
(c) IPCS, CEC 1999