OSSIDO DI CROMO(VI) ICSC: 1194
Ottobre 2004

Triossido di cromo
Acido cromico
Anidiride cromica
CAS # 1333-82-0 CrO3
RTECS # GB6650000 Massa molecolare: 100.0
UN # 1463
EC # 024-001-00-0
EINECS # 215-607-8
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Non combustibile ma facilita la combustione di altre sostanze. Molte reazioni possono provocare incendi o esplosioni.
NO contatto con con sostanze combustibili e agenti riducenti..
NO acqua. In caso di incendio nell'ambiente circostante: utilizzare appropriati mezzi antincendio.
ESPLOSIONE


ESPOSIZIONE
PREVENIRE LA DISPERSIONE DELLA POLVERE! EVITARE OGNI CONTATTO!
IN OGNI CASO CONSULTARE UN MEDICO!
Inalazione Tosse. Difficoltà respiratoria. Respiro affannoso. Mal di gola. Dispnea. Sensazione di bruciore. I sintomi possono presentarsi in ritardo (vedi Note).
Sistema chiuso e ventilazione.
Aria fresca, riposo. Posizione semi eretta. Può essere necessaria la respirazione artificiale. Sottoporre all'attenzione del medico.
Cute Arrossamento. Ustioni cutanee. Dolore.
Guanti protettivi. Vestiario protettivo.
Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare la cute con abbondante acqua o con una doccia. Sottoporre all'attenzione del medico .
Occhi Arrossamento. Dolore. Gravi ustioni profonde.
Occhiali protettivi a mascherina o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie.
Prima sciacquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente), quindi contattare un medico.
Ingestione Dolore addominale. Sensazione di bruciore. Shock o collasso.
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro. Lavarsi le mani prima di mangiare.
Risciacquare la bocca. NON indurre il vomito. Sottoporre all'attenzione del medico.
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
NON permettere che questo agente chimico contamini l'ambiente. Aspirare il materiale sversato.OR
Raccogliere la sostanza sversata in contenitori sigillabili; se è opportuno preumidificare per evitare la dispersione di polvere. Raccogliere il residuo con cura, poi trasferire in un posto sicuro. NON adsorbire con segatura o altri adsorbenti combustibili. Protezione personale: indumento protettivo munito di autorespiratore.
Non trasportare con alimenti e mangimi. Nota: E
Classificazione EU
Simboli: O, T+, N
R: 45-46-9-24/25-26-35-42/43-48/23-62-50/53
S: 53-45-60-61
Classificazione UN
UN classe di rischio: 5.1
UN Rischi supplementari: 8
UN gruppo di imballaggio: II
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO
Transport Emergency Card: TEC (R) - 51S1463.
Codice NFPA: H3; F0; R1; OX
Separato da sostanze infiammabili e riducenti, basi,
alimenti e mangimi.
Asciutto.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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OSSIDO DI CROMO(VI) ICSC: 1194
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
CRISTALLI DELIQUESCENTI ROSSO SCURO, INODORE, O
SCAGLIE O POLVERE GRANULARE.

PERICOLI CHIMICI:
La sostanza si decompone sopra 250°C a ossido di cromo e ossigeno , che aumenta il pericolo di incendio. La sostanza è un forte ossidante e reagisce violentemente con materiali combustibili e riducenti. causando pericolo di incendio ed esplosione. La soluzione in acqua è un acido forte reagisce violentemente con le basi ed è corrosiva.

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV: (come cromo, composti solubili in acqua di Cr (VI)) 0.05 mg/m³ come TWA;
A1 (cancerogeno riconosciuto per l'uomo); BEI pubblicato;
(ACGIH 2004).
MAK: sensibilizzazione della cute (Sh); Classe di cancerogenicità: 2; (DFG 2004).
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione e attraverso la cute e per ingestione.

RISCHI PER INALAZIONE:
L'evaporazione a 20°C è trascurabile; una concentrazione dannosa di particelle aereodisperse può tuttavia essere raggiunta rapidamente quando disperso, soprattutto se pulverulento.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
La sostanza e' corrosiva per gli occhi, la cute e il tratto respiratorio. Corrosivo per ingestione.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
Contatti ripetuti o prolungati possono causare sensibilizzazione cutanea. Esposizioni ripetute o prolungate per inalazione possono causare asma. La sostanza può avere effetto sul tratto respiratorio,
reni , causando perforazione del setto nasale,
danni renali.
Questa sostanza è cancerogena per l'uomo. Può causare danni genetici ereditari alle cellule germinali umane. Test su animali indicano la possibilità che questa sostanza possa causare tossicità per la riproduzione o lo sviluppo umano.
PROPRIETÀ FISICHE
Si decompone sotto il punto di ebollizione a 250°C.
Punto di fusione: 197°C
Densità: 2.7 g/cm3
Solubilità in acqua: buona
DATI AMBIENTALI
La sostanza è molto tossica per gli organismi acquatici. Si raccomanda vivamente che questa sostanza non sia immessa nell'ambiente.
NOTE
Risciacquare abbondantemente con acqua gli abiti contaminati (pericolo d'incendio). I sintomi dell'asma spesso non si manifestano prima di alcune ore e sono aggravati dallo sforzo fisico. Sono pertanto essenziali il riposo e l'osservazione da parte medica. Chiunque abbia avuto sintomi di asma causata dal contatto con questa sostanza, dovrebbe evitare ogni ulteriore contatto. NON portare a casa abiti da lavoro. In funzione del grado di esposizione, sono indicati esami clinici periodici.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
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