1,1,1,2-TETRACLORO-2,2-DIFLUOROETANO ICSC: 1420
Novembre 2003

1,1-Difluoro-1,2,2,2-tetrafluoroetano
CFC-112a
CAS # 76-11-9 C2Cl4F2 / ClF2CCCl3
RTECS # KI1425000 Massa molecolare: 203.8
UN #
EINECS # 200-934-0
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Non combustibile. Nella combustione libera fumi (o gas) tossici o irritanti.

In caso di incendio nell'ambiente circostante: utilizzare appropriati mezzi antincendio.
ESPLOSIONE


ESPOSIZIONE


Inalazione Tosse. Mal di gola. Difficoltà respiratoria. Respiro affannoso.Aritmia cardiaca.
Stato confusionale. Sonnolenza. Stato d'incoscienza.
Ventilazione, aspirazione localizzata, o protezione delle vie respiratorie.
Aria fresca, riposo. Posizione semi eretta. Può essere necessaria la respirazione artificiale. Sottoporre all'attenzione del medico. Vedi Note.
Cute
Guanti protettivi.
Sciacquare e poi lavare la cute con acqua e sapone.
Occhi
Occhiali di sicurezza.
Prima sciacquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente), quindi contattare un medico.
Ingestione
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro.
Risciacquare la bocca.
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
Raccogliere la sostanza sversata in contenitori coperti; se è opportuno preumidificare per evitare la dispersione di polvere. Raccogliere il residuo con cura, poi trasferire in un posto sicuro. NON permettere che questo agente chimico contamini l'ambiente.

RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO

Vedi Pericoli Chimici. Ben chiuso.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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1,1,1,2-TETRACLORO-2,2-DIFLUOROETANO ICSC: 1420
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
SOLIDO IN VARIE FORME,
INCOLORE TENDENTE AL BIANCO , CON ODORE CARATTERISTICO.

PERICOLI CHIMICI:
A contatto con superfici calde o fiamme queste sostanze si decompongono formando fumi tossici
contenenti
acido cloridrico,
acido fluoridrico e
fosgene. Reagisce con metalli alcalini, alluminio, magnesio e
zincoin polvere.
Attacca plastica, gomma e rivestimenti.

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV: 500 ppm come TWA;
(ACGIH 2003). MAK: 1000 ppm,
8500 mg/m³;
Categoria limitazione di picco: II(8);
(DFG 2003).
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione dei suoi vapori .

RISCHI PER INALAZIONE:
Una contaminazione dannosa dell'aria sarà raggiunta abbastanza lentamente per evaporazione della sostanza a 20°C ; tuttavia, per nebulizzazione o per dispersione, molto più velocemente.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
Inalazione della sostanza ad elevate concentrazioni può causare edema polmonare (vedi Note). La sostanza può determinare effetti sul sistema cardiovascolare esul
sistema nervoso centrale , causando disordini cardiacie depressione del sistema nervoso centrale.
L'esposizione potrebbe provocare attenuazione della vigilanza.

PROPRIETÀ FISICHE
Punto di ebollizione: 91.5°C
Punto di fusione: 40.6°C
Densità: 1.65 g/cm3a 25°C
Solubilità in acqua: insolubile
Tensione di vapore, kPa a 20°C: 5.3
Densità di vapore relativa (aria=1): 7.0
Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua come log Pow: 3.41
DATI AMBIENTALI
Questa sostanza può essere pericolosa per l'ambiente; una attenzione particolare deve essere posta all'impatto sullo strato di ozono.
NOTE
DA NON UTILIZZARSI in prossimità di fuochi o superfici calde o durante saldature. I sintomi dell'edema polmonare spesso non si manifestano prima di alcune ore e sono aggravati dallo sforzo fisico. Sono pertanto essenziali il riposo e l'osservazione medica.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


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