BISOLFITO DI SODIO ICSC: 1461
Ottobre 2002

Disodio bisolfito
Disodio pirosolfito
Sodio metabisolfito
CAS # 7681-57-4 Na2O5S2
RTECS # UX8225000 Massa molecolare: 190.1
UN #
EC # 016-063-00-2
EINECS # 231-673-0
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Non combustibile.

In caso di incendio nell'ambiente circostante: utilizzare appropriati mezzi antincendio.
ESPLOSIONE


ESPOSIZIONE
PREVENIRE LA DISPERSIONE DELLA POLVERE!

Inalazione Tosse. Dispnea.
Aspirazione localizzata o protezione delle vie respiratorie.
Aria fresca, riposo.
Cute
Guanti protettivi.
Prima sciacquare con abbondante acqua, poi rimuovere i vestiti contaminati e sciacquare ancora.
Occhi Arrossamento. Dolore.
Occhiali protettivi a mascherina.
Prima sciacquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente), quindi contattare un medico.
Ingestione Dolore addominale. Diarrea. Nausea. Vomito.
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro.
Risciacquare la bocca. Dare abbondante acqua da bere. Sottoporre all'attenzione del medico.
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
NON adsorbire con segatura o altri adsorbenti combustibili. Raccogliere la sostanza sversata in contenitori ; se è opportuno preumidificare per evitare la dispersione di polvere. (Protezione personale straordinaria: respiratore con filtro P2 per particelle nocive.) NON permettere che questo agente chimico contamini l'ambiente.
Classificazione EU
Simboli: Xn
R: 22-31-41
S: (2-)26-39-46
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO

Separato da acidi,e ossidanti forti.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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BISOLFITO DI SODIO ICSC: 1461
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
POLVERE BIANCA.

PERICOLI CHIMICI:
La sostanza si decompone per forte riscaldamento producendo ossidi di zolfo.
La sostanza è un forte agente riducente e reagisce con ossidanti . Reagisce violentemente consoluzioni concentrate di sodio nitrito.
La sostanza si decompone a contatto con acidi producendo ossidi di zolfo.

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV: 5 mg/m³ come TWA;
A4 (non classificabile come cancerogeno per l'uomo); (ACGIH 2002).
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione e per ingestione.

RISCHI PER INALAZIONE:
L'evaporazione a 20°C è trascurabile; una concentrazione dannosa di particelle aereodisperse può tuttavia essere raggiunta rapidamente quando disperso.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
La sostanza e' irritante per gli occhi,
il tratto respiratorio ed e' gravemente irritante per il tratto gastrointestinale.
L'inalazione di sostanza può causare reazioni asmatiformiin persone asmatiche.

PROPRIETÀ FISICHE
Si decompone sotto il punto di fusione a 150°C
Densità: 1.4 g/cm3
Solubilità in acqua, g/100 ml 54( buona)

Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua come log Pow: -3.7
DATI AMBIENTALI
La sostanza è nociva per gli organismi acquatici.
NOTE
Risciacquare abbondantemente con acqua gli abiti contaminati (pericolo d'incendio). Chiunque abbia avuto sintomi di asma causata dal contatto con questa sostanza, dovrebbe evitare ogni ulteriore contatto. I sintomi dell'asma spesso non si manifestano prima di alcune ore e sono aggravati dallo sforzo fisico. Sono pertanto essenziali il riposo e l'osservazione da parte medica.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
(c) IPCS, CEC 1999